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Che cos è la Sindrome di Eagle?

Sapete dirmi quali organi colpisce la sindrome di Eagle, sintomi e terapia?

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Inviata il 22 novembre 2010 - 2 risposte

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Risposte

La Sindrome di Eagle è una disfagia e dolore alla masticazione e ossificazione caratteristica del legamento stiloideo. Si ha la calcificazione del legamento.
La sindrome di Eagle si manifesta con 2 sindromi: il tipo classico, che insorge generalmente dopo tonsillectomia, e la sindrome dell'arteria stilo-carotidea, che insorge indipendentemente da tonsillectomia. L'unico trattamento efficace nei casi sintomatici consiste nella riduzione chirurgica del processo stiloioideo.

Inviata il 22 novembre 2010

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La Sindrome di Eagle consiste nella calcificazione sintomatica del complesso stiloioideo. La calcificazione del legamento stiloioideo è relativamente comune nella popolazione generale, tuttavia, i sintomi sono presenti solo in una minima percentuale. Sulla base della sintomatologia descritta dai pazienti, è possibile individuare 2 sindromi: il tipo classico, che insorge generalmente dopo tonsillectomia, e la sindrome dell'arteria stilo-carotidea, che insorge indipendentemente da tonsillectomia. L'unico trattamento efficace nei casi sintomatici consiste nella riduzione chirurgica del processo stiloioideo.
Il caso presentato pone in luce le problematiche derivanti dalla persistenza della porzione caudale calcificata del legamento stiloioideo in seguito ad un primo trattamento chirurgico mirato sulla sua rimozione. La strategia terapeutica proposta consiste in un secondo intervento chirurgico finalizzato alla resezione completa del legamento ossificato, responsabile della sintomatologia presentata dal paziente.
Gli Autori presentano il caso di un paziente, già sottoposto a resezione parziale del legamento stiloioideo, dopo essere stato diagnosticato come affetto dalla variante stilo-carotidea della Sindrome di Eagle. Dopo la prima stioloiodectomia il paziente presentava ancora disfagia, dolore cervicale e sensazione di grattamento alla deglutizione. Per la risoluzione del caso è stato programmato un ulteriore intervento chirurgico con lo scopo di rimuovere completamente il processo stiloioideo ossificato.
Dopo il secondo intervento chirurgico il paziente ha riferito la completa scomparsa della sintomatologia. Nel postoperatorio sono state eseguite radiografie convenzionali ed una TC con ricostruzione 3D che mostravano l'assenza del residuo del legamento stiloioideo.

Inviata il 22 novembre 2010

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