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Parafrasi Il passero solitario Giacomo Leopardi

Mi servirebbe urgentemente la parafrasi della poesia Il passero solitario del Leopardi, non ho voglia di perdere tempo a farmela.

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Inviata il 17 marzo 2010 - 4 risposte

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Risposte

Parafrasi Il passero solitario

Dall'ultima cima (D'in su la vetta) dell’antico campanile (il campanile di Sant'Agostino in Recanati),

O passero solitario, vai cinguettando verso i campi finché non si fa sera

e il suono melodioso si diffonde in questa valle.

Tutto intorno (dintorno) la primavera risplende (brilla)

e si diffonde in tutta la sua pienezza (esulta) per i campi

così che a guardare commuove il cuore degli uomini.

Senti (odi: l'uso della 2° persona singolare è caro a Leopardi) le pecore belare e le mucche muggire,

gli altri uccelli volano lieti nel cielo fanno mille voli (giri: voli che esprimono felicità, libertà e divertimento) gareggiando tra loro,

anch'essi (pur) inneggiando la gioventù e la primavera,

tu O passero assorto in meditazione (pensoso: Leopardi attribuisce atteggiamenti umani al passero), separato dai compagni (in disparte)osservi, non stai con gli altri passeri, non voli,

non ti importa l'allegria, eviti i divertimenti (spassi);

canti, e così trascorri (trapassi) la primavera e la giovinezza.



Povero me (oimè: esprime tristezza nel constatare la somiglianza), come assomiglia il mio al tuo modo di vivere (al tuo costume)

Del divertimento e delle risate dolce compagnia della giovinezza (della...famiglia) e non mi curo neanche di te amore fratello (germano) della giovinezza. Doloroso rimpianto dell'età matura (de' provetti giorni: causa di rimpianto nella vecchiaia, che non conosce più illusioni)

Non so perché mi comporto così, anzi scappo lontano da loro,

quasi lontano ed estraneo (romito e strano),

al mio paese natale (Recanati), trascorro la giovinezza della vita.

Questa giornata che ormai (omai) lascia il posto (cede) alla sera è uso (si costuma) festeggiare al nostro paese.

Senti (odi: ancora l'uso della 2° persona singolare) nel cielo il suono della campana (squilla)

Senti spesso i colpi dei fucili (ferree canne:alla campana si oppongono le note gravi, cupe dei colpi sparati dai fucili) che rimbombano lontano di borgo in borgo (villa). La gioventù del paese tutta (accresce il senso dell'esclusione) vestita a festa lascia le case

e si riversa per le strade

guarda ed è ammirata e il cuore si rallegra.

Io, da solo andando

in questo luogo isolato della campagna,

rimando (indugio) ad altro momento (senza quindi rinunciarvi,

almeno in linea teorica) ogni divertimento.

Il sole calando ferisce (fere) il mio sguardo

che corre lontano nell’aria limpida (aprica),

e tramontando sembra avvertirmi

che la gioventù, come il giorno,

sta finendo.

Inviata il 17 marzo 2010

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Qui trovi parafrasi con testo a fronte della poesia Il passero solitario scritta dal depresso Giacomo Leopardi.

Inviata il 17 marzo 2010

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Cerca qui parafrasi e commento per Il passero solitario del Leopardi.

Inviata il 17 marzo 2010

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Parafrasi Il passero solitario

Dall'ultima cima (D'in su la vetta) dell’antico campanile (il campanile di Sant'Agostino in Recanati),

O passero solitario, vai cinguettando verso i campi finché non si fa sera

e il suono melodioso si diffonde in questa valle.

Tutto intorno (dintorno) la primavera risplende (brilla)

e si diffonde in tutta la sua pienezza (esulta) per i campi

così che a guardare commuove il cuore degli uomini.

Senti (odi: l'uso della 2° persona singolare è caro a Leopardi) le pecore belare e le mucche muggire,

gli altri uccelli volano lieti nel cielo fanno mille voli (giri: voli che esprimono felicità, libertà e divertimento) gareggiando tra loro,

anch'essi (pur) inneggiando la gioventù e la primavera,

tu O passero assorto in meditazione (pensoso: Leopardi attribuisce atteggiamenti umani al passero), separato dai compagni (in disparte)osservi, non stai con gli altri passeri, non voli,

non ti importa l'allegria, eviti i divertimenti (spassi);

canti, e così trascorri (trapassi) la primavera e la giovinezza.



Povero me (oimè: esprime tristezza nel constatare la somiglianza), come assomiglia il mio al tuo modo di vivere (al tuo costume)

Del divertimento e delle risate dolce compagnia della giovinezza (della...famiglia) e non mi curo neanche di te amore fratello (germano) della giovinezza. Doloroso rimpianto dell'età matura (de' provetti giorni: causa di rimpianto nella vecchiaia, che non conosce più illusioni)

Non so perché mi comporto così, anzi scappo lontano da loro,

quasi lontano ed estraneo (romito e strano),

al mio paese natale (Recanati), trascorro la giovinezza della vita.

Questa giornata che ormai (omai) lascia il posto (cede) alla sera è uso (si costuma) festeggiare al nostro paese.

Senti (odi: ancora l'uso della 2° persona singolare) nel cielo il suono della campana (squilla)

Senti spesso i colpi dei fucili (ferree canne:alla campana si oppongono le note gravi, cupe dei colpi sparati dai fucili) che rimbombano lontano di borgo in borgo (villa). La gioventù del paese tutta (accresce il senso dell'esclusione) vestita a festa lascia le case

e si riversa per le strade

guarda ed è ammirata e il cuore si rallegra.

Io, da solo andando

in questo luogo isolato della campagna,

rimando (indugio) ad altro momento (senza quindi rinunciarvi,

almeno in linea teorica) ogni divertimento.

Il sole calando ferisce (fere) il mio sguardo

che corre lontano nell’aria limpida (aprica),

e tramontando sembra avvertirmi

che la gioventù, come il giorno,

sta finendo.

Inviata il 19 marzo 2010

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